VARIE
In tre spendono 9100 euro per un pranzo di compleanno e pagano con un assegno scoperto
08 Gennaio 2023

Pensavano di farla franca pagando con un assegno postale fasullo un luculliano pranzo consumato in un noto ristorante di Carsoli, in occasione di un compleanno, ma il raggiro gli è costato caro: un rinvio a giudizio. L'importo dovuto al titolare del ristorante era di 9.100 euro.

 

I fatti risalgono a maggio del 2017. Protagonisti della vicenda tre avventori, un uomo, A.D.S., 61 anni, di Avezzano e due donne, R.D.S., 44 anni, di Avezzano anche lei, e M.G.D.S., 30 anni, di Roma. I tre si erano riuniti per festeggiare, con un pranzo, il 38esimo compleanno di R.D.S., un pranzo di grande portata per costare 9.100 euro. Tutto sembra procedere al meglio, cordialità e gentilezza tra il titolare del ristorante e i tre.

Finito il pranzo, inevitabilmente sul piattino arriva il conto. I tre alla vista della somma, rassicurano il gestore pagando con un anticipo di 3.400 euro con la promessa di sanare il tutto, i restanti 5.700 euro, con carta di credito. Alla fine decidono per un assegno postale che risulta però scoperto al momento dell'incasso. Da qui parte la denuncia e di seguito il rinvio a giudizio per i tre disposto dal Pm Sarà Seccacini. I tre sono difesi dagli avvocati Pasquale e Luca Motta.

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